I ritratti di Cavazzon sono uno diverso dall’altro. Non perché i volti siano diversi: sarebbe facile. Sono diversi perché la ricerca psicologica e sociale di ogni personaggio dà vita ad una storia unica e irripetibile. Individuale. E individuabile nella tecnica, nel supporto, nei colori. Tanto che questi ritratti non sono soltanto “ritratti”, ma sono dei “quadri” perché superano l’ingabbiatura della rappresentazione del soggetto. (Giulio Belluz)




























