CAVAZZON Giovanni – Il ritratto di Papa Giovanni XXII

È necessario comprende la ricerca psicologica ed estetica dell’opera, non basta osservare la fisionomia..

Esemplare a questo proposito e il ritratto di Papa Giovanni XXIII.

Per eseguire questo tondo non mi sono limitato ad estrapolare i dati somatici (il Papa buono è universalmente conosciuto), ma ho cercato attraverso una mia tecnica particolare di glorificarne la figura.

I colori che a volte compaiono per trasparenza intersecandosi con i colori in primo piano conferiscono all’immagine un senso magico, onirico, un’alternanza tra presente e passato, tuttavia con un forte legame con la realtà ricavabile dagli inequivocabili tratti somatici ed al riferimento preciso all’evento epocale della sua enciclica.

Tutto prende un senso straordinario quando ricevo una telefonata così: “Giovanni, ti ricordi di me? Avevi fatto il mio ritratto insieme a mia moglie e i figli; adesso sono diventato nonno… Potresti…?”

Tutto prende un senso straordinario quando ricevo una telefonata così: “Giovanni, ti ricordi di me? Mia mamma è mancata, ma per fortuna c’è il ritratto; ogni mattina incontro il suo sorriso vivo. Grazie Giovanni”.