CAVAZZON Giovanni – Iniziativa per la realizzazione di un Monumento ai caduti e ai dispersi nella campagna di Russia fronte al Tempio Nazionale “Madonna del Conforto” in Cargnacco
La latteria era il luogo di incontro sociale ed economico delle zone rurali; qui si incontrava chi portava la materia prima e chi ritirava il prodotto trasformato. Nel tempo, l’edificio in Cargnacco ha perduto la sua funzione, ma di certo non ha perduto i valori umani in esso contenuti. Col tempo ha però perduto la sua staticità e diviene quindi opportuna la sua trasformazione.
L’Associazione “Umanità dentro la guerra”, ideatrice e coordinatrice del progetto, avvalendosi dell’apporto artistico dello scenografo m° Giovanni Cavazzon, propone l’abbattimento dell’edificio con il contributo di artificieri che provvederanno a brillare l'edificio durante una cerimonia che sarà resa solenne dal passaggio di aerei in volo che rilasceranno fumi tricolore. La simbologia di questa modalità richiama i bombardamenti di cui i nostri soldati furono vittima e la lacerazione dei corpi a causa dell’esplosivo. Poi, i resti di questo edificio saranno ricomposti, così come ricomposti sono i resti dei soldati che sono accolti nella cripta. “Brillare”, oltre che alla deflagrazione, rimanda anche al concetto di “avere luce viva e vibrante”.
Con questi inerti (inerti sono anche i caduti), rivolta verso il Tempio si ricomporrà la forma di una grande Croce di ghiaccio, simbolo assoluto dell’immane tragedia della Campagna di Russia. Si va a significare che nemmeno il tempo ha distrutto la croce, anzi la riedifica.
Nell’area si vedrà il “sofferto tentativo” di ricomporsi di alcune altre croci, a comparire dal terreno: un braccio che tende verso l’alto, un’altra distesa a terra... Sono le ossa dei soldati che riaffiorano, partecipano, vogliono tornare a casa.
La scultura sarà realizzata tramite “gabbioni” che conterranno inerti di colore scuro a simboleggiare il cordone d’argento, mentre l’interno sarà composto da inerti chiari. La dimensione del braccio fronte al tempio è di tre metri, da posizionarsi dove ora ci sono i gradini di ingresso. Avrà un’altezza da terra di cinquanta centimetri; il gabbione terminerà nella parte posteriore a due metri d’altezza in modo da ottenere una vista inclinata della croce.
La pavimentazione sarà costituita dagli inerti ridotti a dimensione di ghiaia.
Per accogliere i dodici scudetti delle Brigate che parteciparono all’impresa, nonché i loghi degli enti organizzatori e di chi sarà coinvolto, gli artificieri avranno cura di non far crollare parte del muro rivolto verso via Leonardo da Vinci e la porzione adiacente; lasceranno una finestra.
Sul retro della latteria ora vi è un terreno incolto che confina con un giardino privato. Questo spazio, a far da quinta al monumento, accoglierà alberi di betulla; altri saranno nell’area monumentale, dodici in tutto.
Terminati i lavori, si potrà procedere con la cerimonia di inaugurazione del Monumento. Nell’àmbito delle iniziative si potrà organizzare una conferenza descrittiva del progetto educativo che dal 2018 l’Associazione sta portando avanti coinvolgendo ogni anno centinaia di studenti delle scuole secondarie di secondo grado della regione.
Udine, agosto 2024

