Quando ero piccolo il lavoro di papà mi ha portato a percorrere un po’ tutta l’Italia. Poi da adolescente, e fino alla giovinezza, ho vissuto stabilmente a Parma, dove ho conseguito il titolo di Maestro d’Arte presso la regia Accademia “Paolo Toschi”. È stato un percorso importante per la mia carriera artistica, ma la grande pianura, col suo clima afoso e denso, non faceva per me, che avevo nell’animo i miei primi anni vissuti sulle colline marchigiane e poi sul mare, a pesca con il nonno. Arrivare qui in Friuli, prima come militare e poi come docente, è stato per me come arrivare in un Eden: ho trovato un luogo favorevole e persone che ho apprezzato soprattutto per la loro capacità di autonomia. Per me, sempre sballottato di qua e di là, è stato un insegnamento; finalmente ho trovato dei punti fermi ai quali riferirmi. Non ho fatto alcuna fatica ad inserirmi in un ambiente che offre quasi tutto e di tutto ciò che offre mi sono impadronito, restituendo le mie emozioni sulla carta o sulla tela. (...) Il mio Friuli sono i friulani che ho ritratto; sono soprattutto le mie garbate modelle friulane, ma da qui il discorso non finirebbe mai… Giovanni Cavazzon