SUTTO Vito - Reciprocità

La giornata dedicata ai nonni viene raccontata da Giovanni Cavazzon con questa immagine che consegna, a chi la legge, la sensibilità dell’artista nei confronti del disegno e la sapiente traccia che lo ha guidato sempre nella sua consapevolezza creativa.

Questo inchiostro e pennino su carta di trentacinque per trenta centimetri, evidenzia in primo piano un anziano ripreso con tutte le sue pieghe nel volto e con gli occhi che, espressivi, si rivolgono all’indietro, quasi speranzosi, ad osservare il giovane che si muove verso di lui. Forse tra poco il ragazzo lo supererà, perché la gioventù, nel suo incedere, brucia i tempi. Il capo del giovane pare sostenere l’anziano, il quale, a sua volta, sembra reggere il giovane che a lui si appoggia. Ne emerge un reciproco sostegno, come se i due avessero bisogno l’uno dell’altro.

Cosi è infatti, perché la gioventù si fonda sulla maturità e quest’ultima vede nella gioventù il futuro dell'umanità.

Il disegno di Cavazzon, come sempre, anche in questo caso possiede una valenza che va oltre l’immediatezza dell’immagine; suggerisce riflessioni e richiama metafore esistenziali di ampio spessore ideologico.

In tutta la sua produzione l’artista si esprime attraverso il disegno, nitido, sostenuto da una particolare pulizia segnica e da un ordine speciale che si sedimenta nell’impaginazione e nella disposizione sulla carta, in questo caso, e sulla tela in altre espressioni.