BUCCO Gabriella – Le botti dipinte
Molto intensa è l’attività del maestro scenografo Giovanni Cavazzon per le Cantine di Cormòns tra il 1994 e il 1997, iniziata con una serie di Nature Morte per il punto vendita “Il cantiniere”, a pochi chilometri dall’azienda di produzione e affinamento del vino.
Nel 1997 Giovanni Cavazzon dipinse il fondo di una botte antica, oggi nella grande sala riunioni della cantina. In questo caso dipinse una figura di Baccante posta in un cortile di girasoli e viti, con molti particolari iperrealistici, come ad esempio l’ombra portata della corda.
Del 2004 sono le Quattro stagioni, dei tondi che rappresentano la cura dell’uva durante l’arco dell’anno con riferimenti al territorio (il Castello sul monte Quarin) e le colombe che alludono al “vino della pace”, un uvaggio che raccoglie l’identità del mondo intero.
Sceso nel fresco delle cantine, nel 2006 ha dipinto una botte “attiva” con interventi in pirografia: la figura centrale è un grande Bacco, con accanto due sagome in legno con le Baccanti, una bianca e una nera, simbolo delle principali qualità del vino, che creano un complicato gioco scenografico. Della collezione fa parte anche una doga realizzata nel 2003, quando partecipò all’installazione Un grande tino per dodici autori di Paolo Coretti; anche in questo caso, la protagonista è una Baccante dal seducente e magico incarnato dai colori rossi.

