CAVAZZON Giovanni – Baccanti
All’Accademia delle Belle Arti di Parma ho conseguito il diploma di maestro d’arte in scenotecnica. Dover dipingere il fondale di una scena significava allora saper riprodurre e rendere suggestivo ogni aspetto della realtà, o anche saper suggerire ed emozionare con immagini o luci astratte o fantastiche. Ecco perché gli studi fatti con dei grandi maestri mi hanno permesso di conoscere approfonditamente il mestiere del pittore e di potermi così muovere in diverse situazioni, per commissione o mia scelta.
Dalle esperienze teatrali ho ereditato la passione per il personaggio: ei miei ritratti, perciò, non mi accontento di “riprodurre”; vado a cercare l’anima della persona, tanto che spesso voglio scovarne i moti, le diverse espressioni, facendo un quadro con due o tre immagini dello stesso modello.
Ho operato nell’àmbito dell’Arte Sacra realizzando, tra l’altro, due grandi tele, “Crocefissione” e “Trinità”, per l’abside del Santuario San Pietro e Santa Maria della Pace di Marzolara, in provincia di Parma, mentre al Museo Diocesano di Arte Sacra Santa Apollonia di Venezia è conservata “L’Ultima Cena”, patrocinata da Club per l’UNESCO. Per il Sacrario Militare di Redipuglia è presente un trittico che raffigura San Giovanni Paolo II ed i Santi Patroni d’Europa Benedetto da Norcia e Cirillo con Metodio.
Amo la donna. Ad essa ho dedicato una mostra intitolata appunto “Intorno a Venus”. Con una nutrita serie di disegni, studi e quadri, ho voluto ridare alla donna – secondo me troppo maltrattata dai mass media – il ruolo che le compete, restituendole la sua dignità, la sua personalità. Naturalmente senza pretesa di entrare nel suo mondo: che dà vita e toglie il fiato; che offre e non dà; generosa e gelosa: di sé e di chi ama.
Donna – vita – vite – vino. Il gioco di associazione è fin troppo semplice, ma è così.
Ho dedicato una serie consistente di quadri all’uva e a tutto ciò che essa rappresenta, come la simbiosi tra l’uomo e la vigna: il lavoro, la speranza del frutto che verrà (“Estate nel vigneto”); il mistero e l’incanto (“Luna nel vigneto”) e così via. Ho realizzato diverse mostre su questi temi. Una serie completa di quadri è esposta presso “il Cantiniere” di Cormòns, mentre nella Cantina dei Produttori della stessa cittadina sono collocate varie opere: “Le stagioni”, “Bacco e Baccanti” su una botte “viva” ed una “Baccante” su un fondo di botte del ‘700. Inoltre, un bicchiere di vino buono non mi è mai dispiaciuto.

