CUM Giovanni Battista – Una brezza ed un canto: la mostra di Giovanni Cavazzon nel Castello di Udine – Casa della Contadinanza

Quando dalla porta d’ingresso della sala della Casa della Contadinanza mi trovo a guardare i grandi quadri esposti, ho la sensazione di essere colpito da gioiose folate di tiepida brezza e, dopo il dipanarsi della sorpresa che inebria, mi è possibile la lettura del quadro che ho di fronte, dov’è dipinto, il corpo armonico, gustoso, sensuale, cromaticamente tenero, di una donna.

Questo emozionante “guardare” si ripete lungo le pareti della sala dove sono esposti i quadri di Giovanni Cavazzon.

Davanti al primo quadro che incontro, dove sono dipinte figure di donna, e dopo la prima gustosa sensazione che viene dal sentirmi preso da una gioia invasiva dentro la quale mi sento calare, l’anima si acquieta e, in uno stato di morbida inerzia, mi bevo fino in fondo il canto tenero e romantico che quelle figure trasmettono con singolari “sonorità segniche e cromatiche”.

Soffermare l’attenzione su quelle immagini e potersi immergere dentro a quei segni curatissimi, a quelle tenere e splendenti tinte pastello che l’ineguagliabile capacità di Cavazzon ha deposto su tele grandi, così ricche di espressività, rende incantato chi le sta osservando.

Torno a guardare ancora quei corpi femminili che l’artista ha voluto adagiare su teneri fondali, minuziosamente descritti, e quei fondali, oltrecché legare armoniosamente con la figura, la arricchiscono di una particolare, stuzzicante realtà.

Sì, è proprio un “canto” quello che si ha la sensazione di sentir levitare quando ci si trova davanti a quei quadri: un “canto” avviluppante e, per scelta dell’autore, non ostentato; un canto che sottolinea la gioiosa grazia del femminile: quella che affascina e trasforma lo stato d’animo di chi osserva in un sito sereno dove possono posarsi i “suoni” di quelle immagini pregne di quella serenità e di quell’amore che Cavazzon ha saputo deporvi perché vengano sospinti nell’animo di chi guarda, ad alimentare una profonda e vera emozione.

Udine, ottobre 2003