MARTUCCI T. CREMON M. – Cavazzon al Castello Sforzesco

La ricerca di Giovanni Cavazzon risalta con particolare espressività nella ritrattistica ove l’artista rinnova la tradizione plastica e formale dell’arte italiana con moderna sensibilità psicologica. Nei suoi ritratti si avverte l’eleganza raffinata del disegno, la presenza di una luce diafana, cristallina, che pone in delicato risalto i volumi ed i piani. Evidentemente Cavazzon opta per una strada alternativa a quella consueta della deformazione e dell’espressività turbolenta per riscoprire con meditata attenzione e con qualche nota di poetico stupore il linguaggio classico e, per certi versi, intramontabile della tradizione artistica veneta e rinascimentale.
T. Martucci


In uno spettacolare allestimento, grandi pagine aeree mostrano i volti di persone note quali gli attori Paola Borboni, Dalila Di Lazzaro e Gastone Moschin, l'imprenditrice Giannola Nonino, i pittori Giorgio Celiberti e Gina Roma; accanto ed insieme a loro, ritratti di famiglie, di bambini, di nonni estranei ai più, ma che tutti avremmo voluto conoscere.
Racconti sospesi, calati dall'alto del soffitto del castello.
Più in basso, nelle nostre mani, i libri che ci raccontano di Leonardo e Michelangelo.
Strana magia
Mauro Cremon