Alle radici della ricerca di Cavazzon c’è la sua giovanile attività di scenografo, che egli eredita nella sua pittura e nel disegno per l’attenzione rigorosa ai fenomeni luminosi, all’evanescenza o alla solarità della luce, così da realizzare figure che non risultano mai semplici copie dal vero (Cavazzon è artista). L’aspetto di originalità si coglie in primo piano nelle splendide Baccanti, dalle euritmie classiche, dove le figure sono avvolte in una luce artificiale ed immagata nelle preziose tonalità dei rossi, arancio e rosati, e immerse in uno scenario irreale da svanire con la loro eterea bellezza. Domenico De Stefano