DAMIANI Licio – Omaggio al Friuli
Il maestro Giovanni Cavazzon ritorna alle tematiche di alcuni anni fa, ai paesaggi raffiguranti borghi agresti, colline soleggiate, terrazzamenti a vigneto, resi con scrittura nitida. Una pittura limpida, energiche grafie scattanti e nervose, squarci fiammeggianti alternati a evanescenze, a visioni morganatiche, come a uno stormire d’ombre colorate, giochi sottili d’infingimenti, di rinvii, di rimandi graffianti, […]
DAMIANI Licio – La bellezza ricreata
Un sottile gioco d’infingimenti, di rinvii, di rimandi ironici. Romanticismo, estrema purezza formale e voglia di gioco, la citazione perfetta fino al virtuosismo e la parodia della memoria. Nelle splendide Veneri di Giovanni Cavazzon l’arte guarda se stessa, si esibisce e si confuta innescando un processo sofisticato di speculazione mentale. Stabilitosi nel 1965 in Friuli, […]
DAMIANI Licio – Alberi come miracolo esistenziale
Nei giorni limpidi di gennaio sulle colline mediterranee fiorisce l’olivo, albero leggendario “in cui” – poetava Gabriele D’Annunzio – “si cela un nume ineffabile”. Lungo le coste, le sue foglie a punta lanceolata inquadrate sul mare suggeriscono una nostalgia di miti. Originario dell’Asia minore, l’olivo trovò in Grecia il suo ambiente naturale e la prima […]
CUM Giovanni Battista – Una brezza ed un canto: la mostra di Giovanni Cavazzon nel Castello di Udine – Casa della Contadinanza
Quando dalla porta d’ingresso della sala della Casa della Contadinanza mi trovo a guardare i grandi quadri esposti, ho la sensazione di essere colpito da gioiose folate di tiepida brezza e, dopo il dipanarsi della sorpresa che inebria, mi è possibile la lettura del quadro che ho di fronte, dov’è dipinto, il corpo armonico, gustoso, […]
PASCOLO Anna – Inchiostro e pennino
Inchiostro e pennino. Pennino e inchiostro. Il pensiero corre ad altri tempi. Probabile che i ragazzi non sappiano di che si tratti. Strumento di tortura per piccoli scolari; macchie sul quaderno; dita perennemente intrise di nero. E quella volta dell’inchiostro blu? Che magia! Il calamaio. La bidella che al mattino passa a rabboccare. Me lo […]
Stefania Cavazzon - Parola
Dalla prima fiaba decifrata, ho sempre cercato il Luogo eroico in cui, insieme ad altre, colte, fantasiose o pragmatiche, canore o furibonde, mute, in risa o lacrimanti, speranzose, imbronciate, decrepite o puberi, atteggiate o disinvolte, in ogni caso disponibili, lavorando sodo e con criterio le parole, ritessere segretamente la vita. Scoperto il Luogo, possiamo imbandire […]
CRICO Ivan – Theatrum Mundi. L'opera di Giovanni Cavazzon tra illusione e verità
La cerimonia di donazione delle opere del maestro Giovanni Cavazzon alla Prefettura di Udine ha rappresentato un momento di grande significato artistico e culturale, che ha saputo unire riflessione storica, valore civico e ispirazione per le nuove generazioni, avendo coinvolto alte figure istituzionali e accademiche insieme a molti studenti. Le cinque opere, di grande valore […]
CAVAZZON Stefania - Arianna e il fratellino
Da un anno circa, Giovanni mi ripeteva al telefono che si era arenato nell'eseguire il ritratto ad una ragazzina. Cercavo ogni volta di incoraggiarlo, ma mi stupivo che nonostante l'età avanzata e la sua artropatia, tale da non reggersi al meglio sulle gambe o da non essere in grado di gestire mano e polso destro, […]
CAVAZZON Stefania – il pomo
E il mito scelse un pomo, per quella discordia che generò un’infinità di lutti. La fiaba volle una mela avvelenata come premessa al bacio rigenerante. Il detto popolare suggerisce una mela al giorno quale elemento curativo, tanto da sostituirla al medico e, in effetti, pare questo frutto abbia doti particolari per il nostro benessere fisico, […]
CAVAZZON Stefania – Vite parallele: “Il cerchio magico”
Guardando al disegno ho percepito un intreccio di almeno tre Ouroburos, certo condizionata dai miei studi recenti. In Alchimia l'ouroburos, il serpente che si morde la coda, rappresenta il tempo circolare, il ritorno dello Spirito al suo stato iniziale dopo aver preso coscienza di sé attraverso il perenne autocrearsi in ogni forma della materia, compreso […]
CAVAZZON Stefania – Vite parallele “Prefazione”
Gli alberi ultimi (tutt’altro che “alberelli”) di Giovanni Cavazzon, nell’insieme ben radicati ed elegantemente eretti, anche in versione agreste o alpestre, ornamentali fra architetture rustiche o irresistibili notturni, porgono orditi inediti di fogliame e di tronchi. Sì, differiscono, catturano, come potente calamita, con pertinaci geometricità mentali o musicali, da un folto vegetale, ma all’infinito tesi […]










